IDDIO NOSTRO  LE MIE PICCOLE POESIE A DIO
Albert Einstein: «La luce, ombra di Dio…» Quando venimmo al mondo

«Sia fatta la luce!»: questa la prima parola del Creatore. Parola – “dabar” in ebraico – non è solo espressione verbale, ma evento, fatto, realizzazione. «Sia fatta la luce» per dissipare le tenebre, per dare un colore alle cose, per rallegrare il cuore dei viventi e del Creatore: «E Dio vide che la luce era bella e buona» (Gen 1,4). Tutta la Bibbia è percorsa da questa luce che narra qualcosa di Dio stesso e nel contempo annulla le tenebre, simbolo della morte. La prima luce del giorno, l’alba, sigilla il trionfo della vita, al punto d’essere salutata come il sorriso del Creatore. La luce è Dio stesso.

«Dio è luce e in lui non c’è tenebra». Questa professione di fede dell’apostolo San Giovanni trova una corrispondenza in Albert Einstein, allorché, scrivendo un trattato di fisica, mentre parla della luce fa uno splendido inciso: «La luce, ombra di Dio…». E una volta, discutendo con Gustavo Adolfo Rol, alza la mano, la frappone fra la lampada e il tavolo e gli dice: «Vedi? Quando la materia si manifesta, proietta un’ombra scura, perché è materia. Dio è puro spirito e dunque quando si materializza non può manifestarsi se non attraverso la luce. La luce non è altro se non l’ombra di Dio».

"OH ALBERT, COME TI SBAGLIAVI"

 

CIAO GUSTAVO....


Francesco


Quando venimmo al mondo venimmo a Te, perchè Tu sei lo mondo. Quando nascemmo dalla terra da Te nascemmo e ci formammo; ed in quel buio che anco l'animo nostro porta in cor, non ci scandalizzò il saper che Tutto è Dio.
       
       

 

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