SITO SOCIAL PERSONALE DI FRANCESCO ANTONIO LUPINACCI

COME FUNZIONA? COME UN CLUB PRIVATO DI DISCUSSIONE E SOCIALIZZAZIONE. IN QUESTO SITO NON CI SONO, NE MAI CI SARANNO, COOKIE.
NELLE NOSTRE DISCUSSIONI I TESTI, LE NOTIZIE, LE FOTO, I VIDEO, GLI AUDIO ED I FILE DA VOI INSERITI,
SARANNO' DA NOI TECNICAMENTE PROTETTI DA QUALUNQUE TENTATIVO DI INTRUSIONE ESTERNA E TUTTO IL VOSTRO CONTRIBUTO SARA', PER SEMPRE, SOLO VOSTRO, CANCELLABILE DA VOI DEFINITIVAMENTE, QUANDO VORRETE, E NON SARA' MAI DA NOI COPIATO O CEDUTO A NESSUNO.

QUALUNQUE TENTATIVO DI VIOLAZIONE SARA' DENUNCIATO AL GARANTE ITALIANO DELLA PRIVACY

ARTICOLI  - IN COSTRUZIONE




L'AMICO BILLY POESIE ALLE DONNE UMORISMO A IDDIO NOSTRO I LIBRI
ARTICOLI SOCIAL AMICI LA VITA LE CANZONI
SI AVETE LETTO BENE
UNO STRANO AMICO
RIFLESSIONI MITI E LEGGENDE LE DONNE PIU' BELLE del mondo - Anonime e non Ariadna Majewska
A VOLTE ACCADONO COSE STRANE.

LA VITA DI
Nessuno Nessuno

All'università di Messina mi presentai all'esame di fisica. Pur potendola ora potenzialmente insegnare, non ne ho mai avuto grande simpatia.

Mi trovo con una mente logica e teorica che mal si adatta alle formule complesse della fisica. Posso dirvi cosa è e come funziona "il Tempo" ma non elaborare una formula che lo dimostri.

Lascio il piacere ed il Nobel agli appassionati. Sono solo, come detto, un logico ed un teorico.

La morale fu che mi ritrovai subito in disaccordo con il docente. Ero perduto. Laurea rimandata. Chiesi una domanda di appello al docente. Gentilmente me la concesse. Era questa: "Quanto valgono due rette parallele all'infinito ? ".

Per darvi un'idea della sua complessità vi riporto il link della Treccani Matematica, appena letto ma che allora non esisteva. Vi sconsiglio vivamente di leggere tutto il contenuto se siete allergici alla matematica complessa: http://www.treccani.it/enciclopedia/zero_%28Enciclopedia-Italiana%29/ .

Basta cercare col browser "zero" ed "infinito". Non conoscevo la risposta e sapevo di non conoscerla.

Ma ci riflettei e mentre il professore godeva e, alzando la mano verso lo scribacchino che aveva i libretti, si preparava a bocciarmi, dalla mia bocca usci una parola, UNA SOLA: "ZERO".

"Va bene si accomodi" disse il docente, deglutendo. Esame superato. Arrivederci alla prossima laurea (doveva essere Geologia, ma ci rinunciai: la vita è breve e la "zita" è stanca).

Per tutta la vita mi sono fatto questa domanda: se non lo sapevo assolutamente, non avendolo studiato, COME FACEVO A SAPERE CHE LA RISPOSTA ERA ZERO ? . Me lo sto chiedendo ancora. Sarà stata la mia "logica" ? E se no, perchè ho risposto ZERO? Alla prossima storia.

PREMESSA AD UN LIBRO NON FINITO

STO SCRIVENDO IL MIO IV LIBRO. SICURAMENTE IL PIU' IMPORTANTE DELLA MIA ESISTENZA. SO GIA' CHE NON SONO, NE MAI LO SONO STATO, UNA PERSONA INSERITA NEI CANONI NORMALI DI UNA SOCIETA' OCCIDENTALE E, PER QUESTO, SPESSO SONO SOLO FISICAMENTE ED INTELLETTIVAMENTE.

LO ACCETTO COME ACCETTO IL DOLORE DELLA SOLITUDINE CHE NE E' IL COSTO. NON ASPIRO A NESSUN RICONOSCIMENTO, ANZI NE SAREI DISPIACIUTO.

E' UN LAVORO CHE FACCIO PER VOI, SENTENDOLO COME UN DOVERE, ESSENDO SEMPRE STATO IL DESIDERIO DI AIUTARE I MIEI SIMILI UNA COMPONENTE COSTITUTIVA DELLA MIA NATURA.

LO FACCIO ANCHE PER ME STESSO, SENTENDOLO COME UN IMPEGNO CHE MI E' STATO DATO TANTI ANNI FA.

FORSE LA DEFINIZIONE DI PERSONA UMANA FUORI DALLA NORMA, NEL MIO CASO E' DIRE TROPPO; MA FORSE NO, SECONDO IL SIGNIFICATO CHE SI INTENDE DARE ALLA FRASE.

MOLTE DELLE RISPOSTE SULL'ESISTENZA CHE TROVERETE NEL MIO LIBRO SONO MIE CONCLUSIONI LOGICHE, CHE SARANNO, CASUALMENTE, RIPRESE FORSE FRA TANTI ANNI, MA SONO STATE ISPIRATE DA QUALCUNO CHE MI HA MOLTO SOSTENUTO, CON LE SUE RISPOSTE, NEL CORSO DELLA VITA.

QUELLA PAROLA "ZERO" DA ME IGNORATA MA USCITA DALLA MIA BOCCA, CHE TROVERETE IN UN ALTRO ARTICOLO, E CHE MI HA FATTO SUPERARE L'ESAME DI FISICA PUO' ESSERE UN SUO MODO DI PARLARMI: MI RISPONDE SE CHIEDO O HO NECESSITA' DI CONOSCERE LA VERITA', CON DELLE RISPOSTE ALLE MIE DOMANDE. RISPOSTE CHE SONO MIE MA NON SONO MIE.

E' MOLTO SUPERIORE A ME ED A CHIUNQUE ALTRO...

MA PROSEGUIAMO. NUTRENDO UNA GRANDE STIMA ED AFFETTO PER GUSTAVO ROL, VI DICO CHE ANCHE TANTE DELLE COSE CHE HO SCRITTO E CHE SCRIVERO' SONO STATE ISPIRATE DALL'OPERA E DAGLI SCRITTI DI GUSTAVO, E MI HANNO GUIDATO NELLA RIFLESSIONE.

NELLA SUA VITA ED OPERA MI RITROVO PIENAMENTE. NON E' SOLO UNA QUESTIONE DI FIDUCIA O SIMPATIA MA ANCHE DI ILLUMINAZIONE DEL PROPRIO ANIMO. A PRESTO.

www.gustavorol.org

 

 

LE GAMBE DI ARIADNA MAJEWSKA DICHIARATE DALL'UNESCO PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Mentre Zuckerberg è impegnato a pagare i suoi 5 miliardi di dollari di multe per le violazioni della privacy dei suoi iscritti, e attende l'esito della Class action Italiana, a cui ho aderito, forse posso "usare" facebook come lo usa lui, per accumulare dati e poi venderseli. Ma no, non sono capace di farlo. Uno nasce come nasce, forse onesto o forse meno onesto, e come disse il grande "Toto" io lo nacqui.

Tuttavia posso cominciare a spiegarvi perche' sono cosi'innamorato della femminilità delle donne.

Per me una donna è una donna anche ad ottanta anni e vi sono donne la cui femminilità rimane come un dono per sempre e affascina a qualunque età.

Ovviamente non parlo specificamente di quel sentimento chiamato AMORE, per cui dareste la vita (io sono stato e sono sempre disposto a darla) ma, in fondo, l'amore, il vero amore, cos'è ? Spiegatemelo voi.

Ormai sono un separato, pensionato, nonno ed impegnato a cercare uno scopo per esistere ancora. Uno di questi motivi l'ho trovato nell'amore della mia vita: le donne.

Si, lo confesso, vi amo tutte, ma con grande rispetto, care amiche, ed ho dedicato al vostro genere anche le mie prime poesie sul mio sito personale:

www.francescolupinacci.it/poesie.html .

Tante cose mi attirano nelle donne. Il Signore, sicuramente in un micro secondo di distrazione, mi ha donato anche cio' che non meritavo. Uno di questi doni è il senso dell'estetica (casualmente, mi ritrovo anche vicino parente indiretto della famiglia che organizza il concorso "Miss Italia", ma ciò, non ha nulla a che vedere con me e come sono).

Non è per questo che ho sempre seguito tale storico concorso, ma perchè riesco e mi diletto a distinguere tra le candidate la perfezione della loro bellezza, la loro intelligenza. Le donne, forse lo sapete già o forse non ci crederete, ma non sono tutte uguali. Proprio per nulla.

Vi sono donne armoniose nel corpo e nella mente, belle, bellissime, ma vi sono anche donne eccezionali e molto rare.

Qualcuna l'ho incontrata, ed anche amata, nella mia vita.

Con un'altra siamo divenuti per la stima comune, dei grandi amici e grandi confidenti. Forse è davvero la mia migliore amica. Cosa che sfata la comune credenza che è impossibile essere amico di una donna.

Purtroppo essendo questa mia amica molto "bella" anche sopra le gambe e cosciente di essere io "un debole uomo affetto da donnite cronica", con gran dolore, le sto lontano più che posso, ma sempre disponibile per i suoi problemi.

Ma perchè ci parli dei fatti tuoi diranno gli amici e le amiche ?

Infatti questo argomento lo tratto nel mio sito personale, ma qualcuno potrebbe anche non credermi quando vi dirò che: LE GAMBE di ARIADNA MAJEWSKA sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

ARIADNA MAJEWSKA www.facebook.com/HelpIHaveNothingToWear .

L'ho scoperto casualmente in questo sito, la cui serietà la si può comprendere anche solo leggendolo: www.legambedelledonne.com e nel quale nessuno troverà un'immagine che non sia, in misura diversa e secondo la sensibilità personale, null'altro che un canto alla bellezza delle donne.

Io delle donne, oltre che l'intelligenza, che ammiro tanto, amo molto il loro lato estetico. Ora non sto a spiegarvi nei dettagli le basi scientifiche di questa reazione umana, ma sono cose provate scientificamente.

I Pediatri sono tra i maggiori specialisti, per esempio, dei condizionamenti che i neonati con la loro stessa conformazione fisica provocano nelle mamme per essere accuditi. Tutto è scientificamente documentato.

Torniamo alle "gambe delle donne". Sono un loro biglietto da visita non solo per i concorsi di bellezza, ma per l'intera loro vita. Sono diverse da donna a donna, pur, in molti casi, non rendendosene conto loro stesse.

Ma le donne non sono solo gambe. Tante sono le virtu intellettive e morali, o gli aspetti fisici generali, delle belle donne, che riescono a determinare quelle reazioni che fanno sembrare gli uomini degli "stupidi".

Altro comportamento indotto: noi maschietti, in base al nostro personale senso estetico, selezioniamo le nostre amiche "o future spose" anche in base a questo loro bellissimo ed affascinante aspetto.

La mia vita solitaria ed il mio carattere schivo, sebbene io, dicono, sia stato anche bello, ma con la necessità di amare una donna prima di unirmi a lei, mi ha dato poche occasioni di conoscere profondamente le donne.

Una fortuna, in questo mio eremitaggio, l'ho avuta ed è quella di aver conosciuto quelle che, per me, sono attualmente "le gambe più belle della Calabria".

Il dono che si porta in giro sui suoi piedi una donna con cosi belle gambe, unito alla sua intelligenza e alla disponibilità sincera con le persone, determina spesso un fenomeno di "proselitismo" che, altrimenti, non avrebbe spiegazioni.

Anche questo, a mio parere, è un comportamento indotto.

Beh, per uno che odia scrivere credo di avere scritto anche troppo. Continuerò a parlarvi di donne, di bellezza e.. di gambe.

Questo articolo credo che finirà nella mia "Autobiografia" (oltre che nei database di Zucca).

Ma un altro giorno ed in un'altro sito. Buona notte.
IL PIATTO DI SPAGHETTI CHE FECE LA STORIA DEGLI ISF IN ITALIA

Le leggi sull'informazione scientifica sul farmaco sono tante.

Una tappa fondamentale sono state le LINEE GUIDA STATO REGIONI SULL'ISF (giovedì 20 aprile 2006). In pratica lo Stato, le Regioni e le Associazioni professionali degli ISF si riunirono in un bel salone istituzionale per formulare le DIRETTIVE nazionali su questa materia.

"In quel tempo", frase che mi piace tantissimo perchè mi ricorda l'inizio di un racconto biblico, l'associazione storica degli informatori si chiamava AIISF, vi e mi risparmio la traduzione dell'acronimo, da me scalata a furor di iscritti locali fino alla presidenza regionale della Calabria.

Ricordo ancora l'allora presidente Antonio Turco a cui va la mia stima ed il mio affetto, essendoseli guadagnati fino alla vibrazione più profonda del mio sentimento, che mi lasciò una equipe locale di dirigenti per proseguire la sua carriera. Anche a questi uomini che si facevano 70 chilometri per venire a casa mia, va la mia stima ed il mio affetto. Non mollate, se potete, se ci siete, in qualsiasi situazione siate.

Nel frattempo erano accadute altre cose. Io avevo lasciato l'AIISF, avendo pubblicato informatori.it, che si era molto diffuso acquisendo grande credibilità anche in molte sezioni periferiche dell'AIISF stesso ed in quelle indipendenti.

Avevo constatato in un incontro richiesto dall'AIISF in un albergo di Roma che era controllata da un presidente nazionale che non mi era sembrato completamente trasparente con gli associati. Immaginate l'incontro di due giganti. Dei due io avevo le chiavi della comunicazione nazionale del settore lui temeva di perdere il controllo dell'associazione nazionale che presiedeva da anni. Non immaginava che a me non poteva importare di meno del suo ruolo ne che non lo ambivo. Sarò un sentimentale ma non un politico, non avendone ne la caratura ne i difetti. Ma imparavo in fretta tutto. Come insegnatomi dalla mia professione di informatore.

Avevo nel sangue un eccesso di Etica? Sicuramente si, ma la trasparenza con gli iscritti era un principio fondamentale da rispettare. Non chiedetemi il nome dell'albergo. Eravamo solo noi due ed io non registro le conversazioni private. Intendiamoci, fondamentalmente questo intelocutore era un brav'uomo con parlantina da politico. Mi dissero, poi, delle voci interne alla sua associazione, ad alto livello, che aveva un solo difetto: adorava le torte.

Anche in questo campo, visto che, casualmente, ci troviamo ora in uno dei tanti cambi di governo nazionale, vigevano tutte le regole della "politica".

La mia personale popolarità allora era cosi' diffusa nel settore che mi basto convocare nella abitazione da cui vi scrivo, Squillace, i maggiori rappresentanti associativi e sindacali del settore per far nascere "motu proprio" una nuova associazione nazionale degli ISF: la chiamarono FEDERISF.

Poichè non ero poi così ingenuo, avevo coinvolto gli informatori del farmaco ed i rappresentanti sindacali piu' preparati ed in gamba d'Italia (25, 30 persone tra uomini e donne).

L'operazione era difficile.

Riusci nell'operazione, certo grazie anche alla LOCATION in cui chiusi tutti i dirigenti, salone seminterrato, ed agli SPAGHETTI che cucinai, di sopra, nella pausa pranzo. In pratica, confesso, una vera schifezza, ma un vero leader si adatta a tutte le situazioni, ed io avrei fatto qualunque cosa per il bene della categoria.

Non misi praticamente bocca, e sono bravino a parlare. Ero sicuro. C'era il meglio del meglio come dirigenti associativi e sindacalisti italiani.

Forse per questo, o forse per la paura di dover tornare a mangiare da me, decisero la nascita di quella che divenne l'associazione professionale nazionale degli ISF, al momento, piu' importante: FEDERISF (vi esento, anche qui, dalla traduzione dell'acronimo, non è difficile da capire).

La storia prosegui, nei mesi seguenti, con varie assemblee nazionali a cui fui invitato. Ma, ormai, solo come autore del sito informatori.it, che al tempo contava seimila (scrivo 6000) lettori al giorno. Dati del provider Aruba.it.

Personalmente l'andamento degli avvenimenti mi piacque, poichè non avevo alcuna intenzione di scalare nessuna associazione di settore. D'altra parte, non sarebbe stato difficile con la minaccia di un'altra spaghettata.

Mi ritengo al di là di queste faccende come obbligato dalla mia natura, che mi costringe ad aiutare gli altri, a continuare a lavorare con questo scopo finchè morte non ci separi. Cosa incredibile a quel tempo come anche oggi.

Strano eh ? Come può esistere un individuo che le sue poltrone sociali se le guadagna e se le compra da solo? Esisteva, ed ero io. Oh mi Segnur.

Dopo vari avvenimenti che ometto, essendo questo un articolo giornalistico, anche se somiglia ad un capitolo di storia, quei soggetti che mangiarono i miei spaghetti fecero approvare la migliore delle LINEE GUIDA DEGLI ISF che avessi potuto sperare.

Questo è il link:
 www.regioni.it/conferenze/2006/04/20/doc-approvato-sanita-linee-guida-regolamento-regionale-informazione-scientifica-farmaco-105196/  (giovedì 20 aprile 2006).


La storia prosegui con le successive leggi regionali (regolamentazioni), coerenti con tali linee, e con le inevitabili e prevedibili vittorie giudiziarie locali, eccetera eccetera. Le multinazionali, formalmente, dovettero ingoiare il rospo.

Sostanzialmente, negli anni seguenti, seguirono, in Italia, con varie motivazioni, circa 15.000 (quindicimila) licenziamenti di ISF, tutti nel settore dei medici di medicina generale, e ciò nonostante una crisi economica mondiale che non vide mai il mondo farmaceutico andare in territorio negativo.


Ora, come giornalista sanitario ES, iscritto agli elenchi nazionali dei consulenti del ministero della Salute, ramo Agenas e tante altre cose, che mi secco di elencare ogni volta, anche se ritengo la vanità, a volte, un'ottima medicina per la depressione, non posso esimermi dal ringraziare tutte le donne e gli uomini che pur di ottenere quelle LINEE GUIDA, che fecero la storia dell'informazione del farmaco in Italia, si mangiarono i miei spaghetti.

Francesco Lupinacci

LA BELLEZZA DELLE DONNE COME VALORE DA TUTELARE

Secondo il sito www.legambedelledonne.com, LE GAMBE di ARIADNA MAJEWSKA sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Oggi i valori nel mondo scompaiono come le specie rare, in estinzione, degli esseri viventi.

Alcuni per sempre. Anche alle mutazioni climatiche la gente fa fatica a credere. Eppure i cambiamenti si vedono.

Tra il poco dei valori che rimane visibile nel nostro mondo c'è LA BELLEZZA. Ma non tanto e non solo quella dei panorami mozzafiato di cui è pieno il pianeta.

Per noi la BELLEZZA PIU' VERA ed evidente è QUELLA DELLE BELLE DONNE, e, parlando della femminilità, della sua essenza, questa è presente in TUTTE LE DONNE, che sono le uniche detentrici di questo valore.

Unica vera fonte naturale di vita e di amore. E' un valore di cui, per noi, vale ancora la pena di parlare e che "è necessario" tentare di tutelare.

ARIADNA MAJEWSKA
 www.facebook.com/HelpIHaveNothingToWear

Giudicate voi se lo merita.

LE FIABE LE SCRIVONO E LE AMICIZIE LE CHIEDONO ANCHE I DOCENTI UNIVERSITARI

Tanto, tanto tempo fa c'èra un tizio che mi somigliava. Era molto bravo a scrivere libri ed a comunicare con la gente, essendo stato quest'ultimo il suo primo mestiere per oltre 20 anni. Si era trovato il difetto di essere interessato un pò tanto di computer, di informatica e di collezioni.

Si, perchè cominciò a collezionare riconoscimenti in informatica; tanti che non sapeva dove poggiarli sui mobili di casa. Un giorno si accorse che all'Università di Catanzaro organizzavano un concorso per titoli in informatica. Oh perbacco, pensò, tanto dovrò solo mettere in ordine i miei libri ed i titoli tecnici.

Arrivò primo, come Gimondi al Tour de France, ma Felice, proprio come Gimondi, che allora aveva 22 anni. Il tizio di cui parlo ne ha qualcuno in più. Come me.

Coronò così quello che era stato sempre il suo sogno: Insegnare all'università. Lo aveva fatto in altre scuole ma mai all'Università. Rimase in quell'incarico per due anni accademici di seguito. Con circa 450 allievi il primo anno e circa 75 il secondo anno (questi allievi erano pochi ma già col titolo di Ispettori Sanitari e gli serviva un altro anno di studi per tornare a lavorare al loro posto come titolari. Niente di strano, siamo Italiani).

A suo dire, furono gli anni piu' belli e divertenti della sua vita. Forse molti non lo sanno ma, secondo lui, fare il docente universitario è molto divertente. L'esperienza piu' divertente, sempre a suo dire, accadde quando lui con la commissione di laurea si rinchiuse nell'aula per assegnare i voti definitivi ai candidati ispettori sanitari. Gli sembrò di essere tornato bambino. Era un tira e molla della corda che portava l'acqua al mulino dei propri allievi. Lui aveva 5 tesi da difendere, essendo state richieste in informatica. Le conserva ancora. Se sa dove.

Ci mancarono, mi disse, solo le spade, D'artagnan ed i tre moschettieri di Dumas per girare una magnifica scena di un film d'azione. I suoi cinque allievi ebbero la laurea con 110 e 110 e lode.

Anche questa sua esperienza, a suo dire, lo avrebbe guidato nel chiedere l'amicizia su facebook, cosa che prima era restio a fare, e la chiese specie a coloro che provenivano da quella Università o avevano tanti amici già in comune con lui. Ne arrivarono, dice lui, in 24 ore, una marea calma con onde leggere, di quelle che nascono la sera sulla spiaggia, nei tramonti di settembre.

Ad oggi insiste e mi dice che da 100 amici era passato, in 24 ore, ad 800. Ma io non gli credo. Ed avrebbe anche ringraziato e risposto a tutti ed offerto loro quelle sue curiose poesie alle donne. Grande amore della sua vita, dopo il computer, suppongo.

In 24 ore? Impossibile. Senonchè già altre volte aveva fatto cose impossibili e gli diedi il beneficio del dubbio. Provai a proporgli un riconoscimento informatico, potevo darlo, ma mi cacciò di casa.

     
     

  

Hit Counter

 

INDEX